Vini

I tre vini dell'azienda sono la perfetta espressione della filosofia e della missione di Viandante del Cielo: sofisticati, squisiti, unici. 

A Viandante del Cielo abbiamo evitato i rigidi regolamenti DOC e DOCG italiani, che possono limitare la sperimentazione e l'innovazione, e che spesso non riescono a riconoscere il contributo cruciale di varietà autoctone rare presenti in una regione da tempo immemorabile - come le quattro che formano il blend del Pristinvm. 

Noi invece (come alcuni dei più celebrati "Supertuscan") imbottigliamo i nostri tre vini usando la classificazione “Indicazione Geografica Tipica” (IGT). Essendo molto più flessibile, ci lascia lo spazio di cui abbiamo bisogno per esercitare la nostra speciale magia, permettendoci di attraversare le frontiere costituite dalle tradizioni consolidate per creare un vino esclusivo - ricco di idee e affascinanti sensazioni organolettiche – su cui si basa la filosofia di Viandante del Cielo. 

Viandante è la nostra creazione più audace, un vino strutturato ed equilibrato modellato sulle grandi annate di Bordeaux, dominato dal Cabernet Sauvignon con un importante supporto di Merlot. Le varietà possono essere internazionali, ma il terroir lacustre esercita una forte influenza e lo rende una variante distintamente umbra sul tema.

Rubino scuro con sfumature violacee, sentori complessi e intensi di sigaro, foglie di ribes nero e amarena croccante. Distintamente speziato, terroso (goudron) e vibrante al palato con tannini robusti, ma a grana fine e avvolgente. Sofisticato e succulento con un finale interminabile. 

 

Pristinvm (che in latino significa "originale, vecchio, antico") è l'omaggio di Viandante alla millenaria storia enologica dell'Italia centrale. Partendo dalle varietà autoctone coltivate qui nel corso dei secoli - Ciliegiolo, Pugnitello, Sanforte e Foglia Tonda – trattate con le più recenti tecniche di viticoltura e vinificazione, miscelate in proporzioni variabili secondo il raccolto di ogni anno, con il fine di produrre un vino di elevata finezza.

Rosso rubino carico con intenso naso di frutta scura e pepe nero. Tannini vellutati ma definiti sono avvolti in tostato che denota un notevole margine di evoluzione, anche se si lascia bere bene fin da subito, risultando comunque persistente ed energico.

 

Lungolago è il bianco di Viandante del Cielo, un blend di Chardonnay e Grechetto (vitigno autoctono), e un simbolo perfetto del terroir lacustre da cui prende il nome.

Naso delicato con pesca bianca e sentori di ananas. Carattere speziato e sapido delineato tra note di finocchio e menta piperita, tipici del Grechetto. Salato e minerale. L'acidità vivace e la mineralità tratteggiata da note di pietra bagnata è controbilanciata da una consistenza cremosa ed espansiva. Erbe aromatiche, tocco di canfora. Finale lungo e persistente con agrumi e liquirizia sorretti da una salinità esemplare.